ELLE A in TV

ELLE A in TV

La mia prima intervista e un sogno che prende forma.


Ci sono momenti in cui ti fermi un attimo e realizzi che qualcosa sta davvero iniziando.
La mia prima intervista televisiva è stata uno di quei momenti: un’emozione intensa, autentica, che segna uno dei primi passi concreti del mio percorso.

L’intervista è andata in onda su Canale 16, all’interno del programma “A Colazione” su SuperJ. Un contesto semplice, spontaneo e accogliente, nel quale mi sono sentita subito a mio agio.

Raccontare ELLE A davanti alle telecamere

Durante l’intervista ho parlato del mio brand, ELLE A, e soprattutto di ciò che rappresenta per me.
ELLE A non è solo abbigliamento: è il mio sogno che prende forma. È l’inizio della mia carriera, la base su cui voglio costruire tutto il resto.

A soli 17 anni, avere la possibilità di raccontare il mio progetto in televisione è stato qualcosa di davvero importante. Non perché io sia “qualcuno”, ma proprio perché non lo sono ancora. Ed è proprio questo a rendere tutto così reale e significativo.

Ho voluto trasmettere un messaggio chiaro:
credere nei propri sogni, inseguirli con determinazione, accettare i sacrifici e non smettere mai di provarci, anche quando la strada sembra lunga.

Autenticità come valore di ELLE A

Se dovessi descrivere ELLE A con una sola parola, sarebbe autenticità.
Il brand rappresenta il mio modo di pensare, la mia personalità, la mia visione. Non nasce per seguire le mode, ma per raccontare chi sono davvero.

Durante l’intervista ho cercato di essere semplicemente me stessa, senza filtri. Ed è esattamente ciò che voglio trasmettere con ELLE A: un progetto vero, umano, che parla alle persone, soprattutto ai miei coetanei.

Dietro le quinte: ciò che la TV non mostra

Prima di entrare in studio mi sono sentita stranamente tranquilla. Essendo abituata a stare davanti a una telecamera, mi sentivo nel mio ambiente, senza ansia.

In televisione, però, non si vede tutto.
Non si vede il clima di rispetto, la felicità, l’energia positiva che c’erano prima e dopo l’intervista. Non si vede l’emozione condivisa, né la soddisfazione reciproca. L’intervistatore era sinceramente curioso e contento di raccontare la mia storia, e questo ha reso l’esperienza ancora più speciale.

Dopo l’intervista: una nuova consapevolezza

Una delle cose che più mi ha colpita, una volta finito tutto, è stata la bellezza di dialogare con qualcuno che ti fa domande perché è davvero interessato, perché ammira ciò che stai costruendo.

È in quei momenti che capisci che stai comunicando qualcosa.
Che il messaggio arriva.
Che il sogno, passo dopo passo, sta diventando realtà.

Questa intervista rappresenta solo l’inizio.
ELLE A è appena nato, ma ha già una voce, una direzione e un’anima.
E io non vedo l’ora di continuare questo percorso, insieme a chi crede nei sogni tanto quanto me.